Negli ultimi anni, il termine "5G" è entrato nel vocabolario quotidiano di chiunque utilizzi uno smartphone o una connessione mobile veloce. Ma se hai notato che alcuni operatori parlano di 5G Ultra, ti sarai chiesto: cosa cambia rispetto al 5G "classico"?
In questa guida cerchiamo di fare chiarezza, scendendo nel dettaglio tecnico ma in modo comprensibile, analizzando velocità, architetture e impatti reali sugli utenti.
5G un passo avanti rispetto al 4G
Per capire la differenza tra 5G e 5G Ultra, è utile partire dal 4G LTE, tecnologia ancora molto diffusa. Il 4G ha rivoluzionato le connessioni mobili permettendo streaming in alta definizione, videoconferenze stabili e download rapidi. Tuttavia, ha limiti intrinseci: la latenza, cioè il tempo di risposta della rete, è di qualche decina di millisecondi, e la capacità di gestire contemporaneamente molti dispositivi è limitata.
Il 5G standard ha superato questi limiti grazie a diverse innovazioni.
- Maggiore velocità: teoricamente fino a 1-2 Gbps in condizioni ottimali, rispetto ai 100-300 Mbps del 4G avanzato;
- Latenza ridotta: può scendere sotto i 10 ms, migliorando giochi online, AR/VR e applicazioni industriali.
- Miglior gestione dei dispositivi: consente di collegare molte più unità contemporaneamente senza degradare la qualità, cosa fondamentale per smart home e IoT.
5G Ultra: cosa cambia davvero
Il 5G Ultra, o "5G+" in alcune comunicazioni commerciali, è essenzialmente un 5G potenziato, grazie a:
- Frequenze più alte (mmWave): mentre il 5G "base" opera su bande già usate dal 4G o su frequenze fino a 3,8 GHz, il 5G Ultra sfrutta bande da 26 GHz fino a 39 GHz (nelle sperimentazioni), che permettono velocità massime teoriche oltre i 5 Gbps;
- Capacità di rete superiore: più canali a disposizione significano meno congestione anche in aree densamente popolate come stadi, fiere o centri urbani affollati;
- Latenza ancora più bassa: può scendere a 1-2 ms, aprendo scenari come il controllo remoto di macchinari, interventi medici a distanza o gaming cloud in tempo reale senza ritardi percepibili.
In altre parole, il 5G Ultra non è solo più veloce, ma è progettato per ambienti ad alta densità di traffico e per applicazioni "mission critical" dove ogni millisecondo conta.
| Caratteristica | 5G Standard | 5G Ultra |
| Banda di frequenza | Sub-6 Ghz | Sub-6 GHz + mmWave (26-39 GHz) |
| Velocità massima teorica | 1-2 Gbps | 5+ Gbps |
| Capacità rete | Alta | Molto Alta |
| Copertura | Ampia | Limitata |
| Latenza | 10 ms | 1-2 ms |
Una nota importante: il 5G Ultra ha copertura limitata rispetto al 5G "normale". Le onde millimetriche hanno difficoltà a penetrare muri, alberi o edifici, quindi è più efficace in ambienti urbani aperti o stadi, meno in appartamenti con muri spessi o zone rurali.
Cosa significa per l'utente finale
Molti consumatori vedono il 5G Ultra come la soluzione definitiva per internet ultraveloce, streaming 8K o download lampo. Nella realtà quotidiana, però, la differenza percepibile dipende dal contesto.
- Streaming video e social: già il 5G standard è più che sufficiente per guardare Netflix in 4K o partecipare a videoconferenze senza interruzioni;
- Gaming e cloud computing: qui il 5G Ultra può fare la differenza, soprattutto se si gioca da smartphone o tablet senza fibra;
- Smart home e dispositivi IoT: il 5G Ultra gestisce più dispositivi contemporaneamente senza cali di performance.
In casa o in ufficio, se la copertura mmWave non arriva, il 5G Ultra non sostituirà il Wi-Fi o la fibra: il vantaggio reale si nota in esterni o in ambienti con alta densità di utenti.
Velocità reali e aspettative
È importante ricordare che le velocità dichiarate dai provider sono teoriche. Nella pratica:
- 5G standard: 300-800 Mbps in città, 100-200 Mbps in periferia;
- 5G Ultra: 1-3 Gbps in condizioni ideali, ma spesso più vicino a 500-800 Mbps in scenari urbani densamente popolati (se ben coperti, altrimenti si scende velocemente).
Le differenze rispetto al 4G sono ancora percepibili soprattutto in download massivi, streaming in alta risoluzione e videoconferenze senza ritardi.
4G, 5G e 5G Ultra a confronto: un rapido excursus storico
- 4G LTE (2009-2015 in Italia): rivoluzione mobile, streaming HD e prime app di lavoro remoto;
- 4G+ / LTE Advanced (2015-2020): velocità maggiori fino a 300 Mbps, supporto migliore a più dispositivi;
- 5G (2020-oggi): velocità 1-2 Gbps, latenza 10 ms, gestione massiva di dispositivi IoT;
- 5G Ultra (2022-oggi, limitata): velocità fino a 5 Gbps, latenza 1-2 ms, focus su densità urbana e applicazioni critiche.
Il passaggio dal 4G al 5G Ultra rappresenta quindi non solo un incremento di velocità, ma un salto tecnologico verso reti intelligenti, ultra reattive e capaci di supportare scenari che il 4G nemmeno sfiorava.
5G e 5G Ultra, come riconoscerle
Su tutti i siti, grazie a un'imposizione dell'AGCOM, ora le offerte 5G hanno delle iconcine:
- gialla ocra per il 5G Classico;
- verde per il 5G Ultra.
All'interno dell'iconcina si vedrà la scritta 5G.
Conclusioni: quale 5G conviene usare oggi?
Per l'utente medio, il 5G standard è più che sufficiente: navigazione veloce, streaming, gaming e smart working senza problemi. Il 5G Ultra resta una tecnologia di nicchia, utile soprattutto per:
- utenti urbani che vogliono massima velocità in esterni;
- eventi con alta densità di utenti;
- applicazioni professionali o industriali dove la latenza minima è critica.
Questo a livello tecnico e teorico, ma a livello pratico gli operatori svilupperanno sempre di più la rete maggiormente veloce, ciò può significare che nel giro di poco tempo il "classico 5G" potrebbe rallentare in alcune aree. Quindi, oggi, se state valutando un cambio di operatore o di offerta mobile, vale sicuramente la pena scegliere il 5G Ultra, che altro non sarà che il 5G comune del futuro.
Il futuro del 5G Ultra dipenderà dalla diffusione delle antenne mmWave e dalla capacità di integrazione con le reti esistenti. Per ora, la combinazione 5G standard + fibra/Wi-Fi domestico copre la quasi totalità dei bisogni quotidiani.